ELECTROLUX. PELLEGRINO (AVS): LA PROPRIETÀ HA RESPONSABILITÀ SOCIALE


ELECTROLUX. PELLEGRINO (AVS): LA PROPRIETÀ HA RESPONSABILITÀ SOCIALE

11.06.2026
17:29
(ACON) Trieste, 11 giu - "Ho sottoscritto e sostenuto la mozione su Electrolux perché di fronte agli esuberi annunciati dall'azienda serve una posizione unitaria a tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e del futuro industriale del territorio regionale". Lo afferma in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino, di Alleanza Verdi e Sinistra, intervenendo sulla mozione relativa alla situazione degli stabilimenti Electrolux, con particolare riferimento al sito di Porcia.

"Il punto centrale - spiega Pellegrino - è la richiesta di ritiro degli esuberi e la necessità che Electrolux presenti un vero piano industriale per gli stabilimenti italiani. Non basta un piano di riduzione del personale: servono indicazioni concrete su investimenti, produzioni, organizzazione e prospettive occupazionali".

La consigliera ricorda che "a livello nazionale l'azienda ha annunciato oltre 1.700 esuberi. Per Porcia sono già state indicate 262 eccedenze tra gli operai, mentre resta ancora da chiarire il dato relativo agli impiegati. Sono numeri che riguardano direttamente lavoratrici e lavoratori, ma che avrebbero effetti anche sulle famiglie, sull'indotto e sull'intero sistema economico pordenonese".

Per Pellegrino, "il sito di Porcia non è soltanto uno stabilimento produttivo, ma una parte importante del sistema industriale regionale. Un suo ulteriore ridimensionamento produrrebbe conseguenze occupazionali, economiche e sociali rilevanti per Pordenone e per il suo hinterland".

"Il sostegno alla mozione - aggiunge l'esponente di Avs - non esaurisce però il giudizio politico su questa vicenda. Occorre evitare semplificazioni e alibi. Non serve limitarsi ad attaccare l'Europa o cercare capri espiatori: chi ha responsabilità nelle istituzioni europee dovrebbe lavorare per rafforzare gli strumenti di tutela industriale e occupazionale. La questione vera è la capacità della politica di vincolare le grandi imprese a impegni concreti verso i territori in cui operano, soprattutto quando hanno beneficiato di infrastrutture, competenze, relazioni locali e sostegni pubblici".

Secondo Pellegrino, la crisi Electrolux "conferma la necessità di una politica industriale più efficace e meno emergenziale. La modifica dell'articolo 81 della Costituzione e l'introduzione del principio del pareggio di bilancio hanno ristretto gli spazi della programmazione pubblica, rendendo più difficile costruire politiche industriali pluriennali e interventi capaci di accompagnare nel tempo investimenti, riconversioni e innovazione. Anche per questo, troppo spesso, le istituzioni finiscono per intervenire quando la crisi è già aperta".

"Serve invece - prosegue la consigliera - una programmazione capace di guardare oltre l'esercizio annuale, con sostegno all'innovazione e condizioni chiare per le imprese che accedono a risorse pubbliche o a strumenti di supporto. A questo si collega anche il richiamo all'articolo 42 della Costituzione, che riconosce la proprietà privata ma ne indica i limiti per assicurarne la funzione sociale. È un principio che deve valere anche nei rapporti con le grandi imprese: chi opera in un territorio e beneficia del suo capitale umano, delle sue infrastrutture e delle sue relazioni economiche deve assumersi responsabilità precise verso quel territorio".

"La Regione - continua - deve continuare a lavorare con il Governo, le altre Regioni coinvolte, gli enti locali e le parti sociali, anche in vista del prossimo confronto al ministero delle Imprese e del Made in Italy. L'unità del territorio è importante, ma deve servire a ottenere dall'azienda risposte precise e impegni verificabili. Il nostro voto favorevole nasce da questa esigenza: dare un segnale istituzionale forte a lavoratrici e lavoratori e ribadire che il lavoro e la tenuta industriale del Friuli Venezia Giulia non possono essere considerati variabili secondarie. Anche alla luce di altre crisi industriali, da Wärtsilä a Snaidero fino a Weissenfels, è necessario agire per tempo e non limitarsi a rincorrere le emergenze". ACON/COM/rcm



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)